Il Disegno Brutto come strumento artistico e di relazione
Attività pensate per fruire in modo attivo di musei e luoghi di cultura, interagendo con l’esistente e rielaborandolo per comprenderlo, memorizzarlo e raccontarlo.

Disegnare è un potente atto di trasformazione creativa, in cui il disegnatore, al di là di ogni abilità e bravura, esprime il proprio punto di vista (quello del suo corpo-mente) su ciò che sta sperimentando.
L’approccio ai musei e ai luoghi di cultura è generalmente passivo: le persone sono invitate a guardare e ascoltare, senza possibilità di interazione, se non la registrazione digitale (fotografia, video o audio).
Ho sempre creduto che la visita ad un museo, ad una mostra, ad un luogo di cultura, ad un festival debba essere un’esperienza arricchente, capace di ispirarci e di farci cambiare non soltanto l’umore, ma il modo di pensare. Eppure, la spossatezza e il sovraccarico cognitivo sembrano essere i grandi nemici di una fruizione ideale e auspicabile.
Perciò ho creato dei laboratori, in cui le persone partecipano in modo attivo e si esprimono liberamente su ciò che vedono e provano.
I partecipanti debbono usare tutti i sensi, trasformando con il disegno non solo ciò che vedono, ma tutto ciò che intravedono, oltrevedono, sentono, percepiscono, ascoltano, combinandolo alle associazioni mentali, ai ricordi, alle intuizioni, ai deja-vu, e anche alle distrazioni.
Si cerca di trasformare tutto ciò che compone quell’esperienza.
In questo modo creiamo un artefatto dove i nostri ricordi possano formarsi, radicarsi e trovare dimora, intrecciandosi alla nostra meravigliosa rete neurale.
Usando il disegno e la scrittura, si raccoglie, ricompone e trasforma l’esperienza, rendendola molto più ricca.
Basta un quaderno, delle penne, delle matite o dei pennarelli.
Un’esperienza coinvolgente
- divulgazione
- trasformazione artistica
- coinvolgimento e divertimento
- facilità di organizzazione


il racconto del workshop del 2021 a Palazzo Grassi
Il racconto del workshop in Val Camonica
Il racconto del workshop del 2024 a Palazzo Grassi per la mostra su Julie Mehretu
Trasformare l’esperienza con il disegno
su di un quaderno è un modo
per archiviare le tracce mnestiche
che altrimenti si perderebbero.

Esperienze passate
Laboratori e percorsi di questo tipo sono stati progettati e portati già in vari musei, luoghi di cultura e festival.
Museo di Palazzo Grassi a Venezia (organizzazione di 3 workshop).
Museo del 900 Milano.
PAFF museo del fumetto Pordenone.
Torino Spiritualità (progettazione di laboratori per 4 edizioni).
Scarbocchi Festival (progettazione di laboratori per 6 edizioni).
Biblioteca Malatestiana di Cesena.
Seminario per Dip. Linguistica Università di Bologna (prof.ssa Silvia Ferrara)
Varie biblioteche.
Puoi richiedere una call conoscitiva scrivendo a maquindi@disegnobrutto.it
Scopri la filosofia
del Disegno Brutto
È possibile pensare attraverso il disegno e scoprire
un nuovo modo di vedere la realtà?