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Cosa è lo Sketchnoting?

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Cosa è lo Sketchnoting?

La maggior parte di noi è convinta di poter ricordare tutto, di essere un grande ascoltatore e di capire ogni cosa sul momento. Capita che poi si debbano recuperare le informazioni che si è ascoltato, che ne so, in una riunione o in un convegno e ci si accorge che in realtà non ci si ricorda molto.
Capita perché non abbiamo preso appunti.
Il nostro cervello non è fatto per ricordare il linguaggio come un registratore vocale che poi sbobiniamo quando serve; facciamo fatica a memorizzare frasi (com’era imparare le poesie a memoria, quando eravamo a scuola?).

Appunti sul corso di Disegno Brutto

Il nostro cervello organizza e gestisce le informazioni non secondo un modello sequenziale, che è quello usato nella scrittura e in cui si ha una comprensione completa soltanto alla fine di una sequenza, ma utilizzando per lo più (e dicendolo semplifichiamo molto la sua complessità) un modello reticolare, non sequenziale, fatto di nodi e connessioni, in cui gli argomenti, ovvero le unità di memoria, sono collegati tra loro e contengono soltanto alcuni pezzi dell’informazione completa (che inoltre è costituita da vari aspetti sensoriali e astratti). Insomma, non si vive di sole parole.

Qual è il modo migliore per prendere appunti?
Quindi anche chi è volenteroso e prende appunti scrivendo come sotto dettatura, colorando le parole chiave e i fatti salienti con l’evidenziatore, utilizza un modello sequenziale che non è poi così efficace. Ha bisogno di molto tempo per essere memorizzato e compreso: dobbiamo rileggere tutto più volte e spesso ripeterlo.
Invece imparare ad usare lo sketch-noting o il visual note-taking, come dicono gli americani, sembra essere il mezzo più efficace per prendere appunti. Ma cosa significa? La traduzione letterale è “annotazioni visuali” o “annotazioni disegnate” e potremmo chiamarli “appunti visuali“.
Molti conoscono già qualche segreto per prendere appunti in modo più efficace: abbreviazioni, frecce, sottolineature, evidenziazioni e altri piccoli trucchi grafici, ma non basta. L’obiettivo che abbiamo quando prendiamo appunti è ricordare; in genere non pensiamo che potremmo usarli per migliorare la comprensione, comunicare, sviluppare idee, stimolare la creatività. Gli appunti visuali riescono in queste funzioni più complesse.

Sketchnoting di un intervento del direttore di Medici Senza Frontiere al Congresso Nazionale AIDP 2017

Si tratta di applicare simultaneamente e in modo ben consapevole, oltre che veloce, almeno 10 capacità:

  1. capacità di ascolto e sintesi
  2. capacità di isolare e riconoscere le parole chiave
  3. capacità di trasformare e piegare la scritturaconosce
  4. disegno di simboli e di altri elementi grafici (linee, frecce, etc)
  5. disegno di forme elementari colorate
  6. disegno essenziale e stilizzato di oggetti ed esseri umani
  7. trasformazione di concetti chiave in metafore
  8. utilizzo di strutture come le mappe per dare una forma al tutto
  9. capacità di orientamento spaziale per posizionare in maniera associativa o strutturale le informazioni
  10. conoscenza degli strumenti e dei materiali utilizzati, sia digitali che analogici.
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Imparare a prendere appunti visuali non è così semplice: si devono imparare a maneggiare con velocità ed efficacia queste 10 capacità. Per riuscirci bisogna mettersi alla prova: ascoltando lezioni, conferenze, seminari, sia dal vivo che online.
I passi successivi e più evoluti dello Sketchnoting portano poi a delle professioni vere e proprie come quelle del Facilitatore Visuale e del Graphic Recorder.

Come imparare a fare sketchnoting?
Puoi affidarti alla scarna letteratura (in inglese) che trovi sul mercato, leggere i tanti (e spesso ripetitivi) articoli che trovi online, ispirarti ai migliori sketchnoters in circolazione e guardare i loro siti, partecipare ad un corso.
Se vuoi partecipare ad un corso, il mio consiglio è di informarti bene su chi lo terrà, se è un professionista affidabile che usa lo sketchnoting per lavoro e, in questo caso, guardare il suo stile e il suo approccio, perché possono non essere adatti a tutti.
E dopo una formazione iniziale, sperimentare e cominciare subito con un taccuino e dei pennarelli, a prendere appunti visuali su qualsiasi cosa, anche guardando la TV!


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